Eredità

Eredità

Alle origini del marchio c’era, negli anni ’30, un piccolo negozio di scarpe fondato dal signor Jean Sartore, situato a Breil-sur-Roya, nell’entroterra
niçois.

Nel 1959, suo figlio Paul e sua moglie Marcelle aprirono il primo stabilimento, dove iniziarono a produrre la propria marca di mocassini con suola driver a borchie, denominata Sportsouple.

Da questo grande successo nacque un secondo marchio. Con Esquire videro la luce nuovi modelli: calzature da uomo con montatura «cucita Blake» e, per la donna, i primi stivali da equitazione.

Per decenni la maison continuò ad adattarsi alle tendenze, sempre alla ricerca delle migliori pelli e delle più belle patine. Negli anni ’70 arrivarono i primi zoccoli, poi più tardi gli stivali con suola singola, doppia, tripla e persino quadrupla, che collocarono il marchio al passo dei tempi.

La coppia trasmetterà alle figlie, Catherine e Françoise, addestrate fin dall’infanzia alla cultura della calzatura, l'intuizione del bel lavoro, è nel 1980, nel pieno boom del prêt-à-porter - e due anni dopo essersi unite ai loro genitori - che queste ultime creeranno la griffe SARTORE, simbolo di un altro modo di calzarsi. Oggi tocca a Catherine e Françoise trasmettere progressivamente ai rispettivi figli, Jules e Romain, gli strumenti che renderanno il label un marchio sempre pertinente nei prossimi anni.

Nel corso delle epoche, Sartore saprà sempre reinventarsi. Gioccherà spesso tra maschile e femminile:

Che sia reinterpretando in particolare la Santiague americana negli anni ’80, o le Babies dell’infanzia nella linea junior degli anni ’90 « Sartore Sisters », o immaginando una gamma unisex fin dall’inizio degli anni 2000. Il label familiare mantenendo sempre come leitmotiv « qualità del prodotto e rigore delle
linee ».

Alla fine degli anni ’90, la maison si prepara a vivere un momento cruciale della sua storia. Il marchio è ormai prodotto in Italia nei laboratori più attenti, garanzia di competenza tecnica e qualità, e utilizza prevalentemente pelli conciate al vegetale.

Già distribuita in tutto il mondo nei punti vendita più esclusivi, SARTORE aprirà nel 2011 la sua nuova boutique parigina, al numero 3 di rue du Faubourg Saint-Honoré, cornice della sua storia e del suo saper fare, dal carattere senza tempo ma inconfondibile.

« La donna SARTORE »

Nel corso dei decenni è rimasta insondabile.
Eppure sembra di conoscerla, di riconoscerla.

Spontanea, avventurosa, a suo agio tanto nel tumulto delle grandi città quanto nella quiete della campagna, è una cittadina del mondo.

La sua allure libera è spontanea. È poco incline ai protocolli sociali o di abbigliamento e si lascia guidare dall’emozione del momento presente, pur avendo i piedi per terra e sapendo ciò che vuole.

La sua raffinatezza è naturale, discreta, ma poetica e ricercata.
La sua seduzione raffinata ma enigmatica.

L’eroina SARTORE è rimasta fedele a se stessa in ogni grande tappa della vita: adolescente gentilmente scherzosa, giovane donna dal carattere affermato o donna dalla maturità filosofica e serena.

Ha sempre guardato la vita con lo stesso sguardo entusiasta e sereno, nelle sue prove come nelle sue gioie.

Dà importanza al lavoro ben fatto e all’opera curata.

Va avanti, sempre, con passo sicuro, con l’obiettivo ultimo di guardare oltre un
orizzonte che sa essere molteplice e infinito.